Conto alla rovescia

Ne ho avuti dieci
così mi spiegarono
tutti sparsi
gettati alla rinfusa

Ne ho avuti venti
ancor pochi per pensare di poter esser
ciò che ancora non ero
ció in cui credevo
eppur spesso rovesciati
in straordinarie utopie

Ne ho avuti trenta
e finalmente mi resi conto
di aver iniziato a contarli

Cosí  quando ne accumulai quaranta
finalmente fui certo
di averne già più di quelli
che avrei potuto ancora mettere da parte

Ma fu solo sui cinquanta
quando finalmente mi resi conto
che averne accumulati così tanti
tanto pazientemente tanto rigorosamente
non mi avrebbe salvato
dal rimpiangere
che in quei venti, trenta, quaranta
non aver fatto altro
che contarli
solo contarli,

solo.

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